Malu Viaggi - Agenzia Viaggi San Felice sul Panaro - Modena - Cagliostro

Niente fiori sulla tomba del conte, nessuno sa dove sia, nessuno l’ha mai ritrovata.

Alchimista, guaritore, veggente, avventuriero…chi fu davvero il conte Cagliostro e cosa lo lega a San Leo?

Ancora oggi sulla sua vita rimangono tanti dubbi e tanti misteri, ma noi cercheremo di fare un po’ di luce su questo personaggio, tutt’altro che comodo, ma dotato di un’intelligenza straordinaria, convinto che la scienza e la razionalità non fossero gli unici strumenti per raggiungere saggezza e conoscenza.

Malu Viaggi - Agenzia Viaggi San Felice sul Panaro - Modena - CagliostroGiuseppe Balsamo, nasce a Palermo il 2 Giugno 1743, in via della Perciata, denominata, poi, in suo onore “Vicolo Conte Cagliostro”. Battezzato in una cattedrale con i nomi di: Giuseppe, Giovan Battista, Vincenzo, Pietro, Antonio, Matteo. Secondogenito, figlio di Felicia Bracconieri e Pietro Balsamo, appartenuti ad una rispettabile famiglia, i cui membri erano stati adepti dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, rimane orfano in tenera età e viene affidato, dalla madre, alle cure di una parente, moglie di un farmacista. La farmacia è il luogo dove il piccolo Giuseppe trascorre gran parte della sua infanzia ed è proprio qui dove nasce il suo amore per la medicina.

Giuseppe Balsamo “fa scuola” di alchimia da Manolo Pinto de Fonseca, un Cavaliere dell’Ordine ed inizia ad intraprendere studi anche su astrologia, magia, occultismo e scienze misteriche, convinto che provenissero dall’Antico Egitto.

A 25 anni è pronto per entrare ufficialmente nell’Ordine e, quindi, obbligato a scegliersi un nuovo nome. E’ solo allora che diventa il “Conte di Cagliostro”, nome preso in prestito dallo zio ed utilizzato in suo onore.  Ciò che avviene successivamente è un pieno di viaggi, avventure e di fortune. Si esibisce in dimostrazioni delle sue capacità divinatorie e magiche nei salotti massonici e la sua fama da negromante lo rende un personaggio ricercato. Egli è omaggiato, ma anche temuto.

Si guadagna la fama eterna specialmente in Francia dove, oltre agli aristocratici ed ai nobili della Corte, un giorno lo vuole conoscere anche un militare di nome Napoleone Bonaparte.

E’ impossibile sapere quanti e quali luoghi egli visitò, ma basti sapere che ovunque acquisì esperienze e dovunque diede prova delle sue doti soprannaturali.

Malu Viaggi - Agenzia Viaggi San Felice sul Panaro Modena - Forte di San Leo

Il 26 Agosto 1796 muore nella fortezza di San Leo, dopo essere stato imprigionato per quattro anni, quattro mesi e cinque giorni. E’ nella rocca marchigiana di San Leo, l’antico Montefeltro, tra Urbino e San Marino, che sembra finire l’avventura di uno dei personaggi più misteriosi ed oscuri del secolo dei Lumi. Ma come poteva morire Cagliostro, colui che aveva distillato l’elisir di eterna giovinezza?

E’ proprio nel timore che i suoi adepti lo possano liberare che Pio VI lo aveva fatto trasferire dalla cella di Castel Sant’Angelo alla fortezza di San Leo, trasformata in prigione dall’Inquisizione.

Oggi la prigione è un museo, dove i visitatori si concedono un brivido passeggiando davanti alla sua cella e il cui pellegrinaggio si conclude accanto ad un tavolaccio stretto come una lapide: “Niente fiori sulla tomba del conte, nessuno sa dove sia, nessuno l’ha mai ritrovata”.

L’atto di morte cita che “La sepoltura ecclesiastica gli è stata rifiutata. Il suo corpo è stato seppellito in cima ad un monte, dalla parte in cui declina a ponente.”, ma la sua morte, così come la sua vita, resta un mistero. Certo è che molti, da quel 26 agosto 1795, giurano di averlo incontrato.

A lui viene dedicata la celebre festa AlchimiAlchimie che si celebra proprio a San Leo RN e noi di Malu Viaggi abbiamo deciso fosse troppo importante per non andarci. Clicca qui per maggiori info sul Viaggio Organizzato.